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Quando
i VIP danno spettacolo
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17/11/10
Credo
che siano stati in molti la sera di Lunedì 15 Novembre,
ad “apprezzare” l’intervista fatta al nostro
sindaco e mandata in onda su Telereggio. Coinvolgente e
rincuorante monologo che cercava di convincerci che non
si può cedere al nucleare ma bensì alle nuove fonti
alternative e tanti altri bla…bla, che non sono certo
sfuggiti a chi di solito non dorme, sono state infatti
diverse le mail che facevano notare l’improvvisa
svolta dei sindaci della bassa e del PD in genere. Il
nostro primo cittadino ci ha giustamente ricordato che
più di venti anni fa (dopo Chernobil), ci fu un
referendum che sancì senza ombra di dubbio che gli
italiani non volevano il nucleare e che questa scelta
deve essere rispettata anche oggi e bla… bla…., e
pensare che come “guano” avevamo già fatto notare
che il PD si era schierato apertamente a favore del
nucleare solo l’anno scorso, come abbiamo documentato
in un articolo risalente ad inizio 2009 dal titolo “NUCLEARE:
you can, you dement “ LEGGI
Anche
allora mettemmo in luce le contraddizioni e
l’opportunismo del PD, oggi però dobbiamo aggiungere
all’elenco anche gli interessi che potrebbero celarsi
dietro al businnes del fotovoltaico gestito ovviamente
dalla solita Global Service, che noi ben conosciamo ma
che l’ultimo sindaco Donelli conosce ancora meglio e
con la quale ha stipulato ben più che accordi ferrei,
ma dei quali parleremo quando sarà il momento.
Intanto
Umberto Vernesi (senatore del PD), in un articolo
pubblicato dalla Gazzetta di Reggio il 23 ottobre scorso
(meno di un mese fa), diceva che il rischio nucleare è
infondato....ecc.... ecc.... Basta ricordare le sue
previsioni su “mucca pazza” e sulla “influenza dei
polli” per apprezzare appieno l’attendibilità delle
sue parole, forse sarebbe meglio “toccarsi” e
sperare che non sia vero quanto riportato
dall’Espresso e cioè la sua candidatura alla guida
della Agenzia di Sicurezza Nucleare. Che la sua presa di
posizione nasconda qualche interesse????
Ormai
siamo abituati agli spettacoli dei locali VIP (Very
Important Paracul).
L’ultimo
numero del giornalino prodotto dal comune (2 Ottobre
2010), ci propinava un articolo dal titolo “Acqua
pubblica: ci metto la firma”. Visto che allora ero
consigliere comunale, vorrei attirare l’attenzione
sulla Delibera di Consiglio n.1 del 13/01/2009 ad
oggetto: “approvazione degli atti relativi
all’operazione di aggregazione di Enia s.p.a. con
Iride s.p.a. e provvedimenti conseguenti.”
Se
la cercate sul sito internet del comune però non la
troverete perchè è sparita, senza il volere di nessuno
ovviamente e altrettanto ovviamente noi del “guano”
la conserviamo nel nostro archivio per poterla meglio
ricordare. In tale occasione, unica voce fuori dal coro,
fui l’unico a sottolineare i rischi della
privatizzazione dovuti alla fusione tra le due società
e la successiva quotazione in borsa. Fu così che le
azioni di Enia persero il 65% del loro valore e che in
una sola notte il suo presidente Andrea Allodi,
realizzò un'operazione di borsa che gli consentì di
intascare 80 mila euro dalle informazioni privilegiate
di cui disponeva. ll 4 Gennaio 2009 venne resa nota la
multa da parte dell’Antitrust di 95 mila Euro
all’Enia, accusata di dare indicazioni ingannevoli,
incomplete e non veritiere per il periodo che va dal
2003 al 2007. Fui l’unico ad anticipare quanto
l’ambiente e le sue risorse sarebbero state utilizzate
unicamente come occasione di guadagno, facendo però
ricadere i costi sugli utenti, come i lauti stipendi ai
dirigenti quali Ivan Strozzi, amministratore
delegato di Enia che nel 2007 ha percepito 340.000 Euro,
più altri 150.000 Euro circa complessivamente ai 4
Consiglieri. LEGGI
un vecchio articolo pubblicato sul “guano” con il
mio intervento in Consiglio Comunale e altra
documentazione.
Finì
che, dopo che qualche incompetente ha giocato in borsa
con l’ex AGAC poi Enia, oggi Iren (per dimenticare),
visto che ormai il valore della società è diventato
decisamente insignificante e che quindi gli
amministratori non si possono più permettere simili
stipendi, ci propongono di ritornare all’acqua
pubblica (come era un tempo) per poter così rialzare (a
spese dei cittadini), il valore delle azioni e
permettersi di spartirsi i guadagni dei loro affari.
Ora, questi Very Important Paracul,
ci mettono la firma per l’acqua pubblica, allora la
misero per privatizzarla, tanto il popolo bue non si
accorge di nulla e anzi continua a sostenerli.
Perchè
non parlare anche di una news attuale come l’inciucio
tra Fini e Bersani??
-
Gianfranco
Fini; fu segretario
del Fronte della Gioventù e del Movimento Sociale
Italiano-Destra Nazionale, presidente di Alleanza
Nazionale per tredici anni (fino al 2008), per lungo
tempo delfino di Giorgio Almirante, con origini
nella estrema destra, ora tenta di farsi accettare
dalla sinistra.
-
Pier
Luigi Bersani; eletto consigliere regionale
nelle liste del PCI, divenne poi presidente
dell’Emilia Romagna, entrato nel governo Prodi
come ministro, è stato membro della Presidenza del
comitato politico e del Comitato nazionale dei
Democratici di Sinistra e successivamente
Partito Democratico con il ruolo di segretario.
Partito dall’allora estrema sinistra, oggi si
definisce di centrosinistra ma facendo
l’occhiolino al centrodestra di Fini e Casini.
Entrambi
con una propria visione (condivisa da pochi), si
propongono come personaggi di una certa sinistra senza
rendersi conto hanno in comune solo l’essere
“personaggi sinistri”, dei quali però non se ne
accorge nessuno e non se ne preoccupa certo chi ha
voluto un ampio spazio sul sito del comune a titolo
“Luzzara non dimentica”. Unico comune in Italia a
dare tanta enfasi a tanta retorica, che non trova spazio
per pubblicare i documenti ufficiali prodotti dalla
propria amministrazione, lo trova però per ricordarci che “Luzzara non dimentica”. Anche se
oggettivamente non ci sembra che ci sia più nulla da
ricordare ma che anzi si sia dimenticato proprio tutto e
che la manipolazione dell’informazione abbia ormai
raggiunto limiti preoccupanti, che come abbiamo più
volte documentato è stata spesso negazione della verità
e dell’evidenza, con tentativi di occultamento non
sempre riusciti, al solo scopo di creare agli occhi
dell’opinione pubblica i nuovi VIP, secondo un antico
bisogno del popolo “Panem et circenses”,
poco importa poi se tra breve mancherà il pane,
il popolo vuole “Il Grande Fratello” e gli
spettacoli dei suoi idoli, anche di quelli
locali, i VIP (Very Important Paracul).
Roberto
Nosari
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