Quelli
che ……. le balle le raccontano gli altri
pub. 17/08/10
Intanto
restano irregolari le assunzioni fatte a Dicembre e i
bilanci taroccati.
Dopo
la denuncia alla Magistratura delle irregolarità
testimoniate sul bando per l’assunzione di tre
“Istruttore Amministrativo Contabile” e le varie
polemiche dei mesi scorsi sulla non trasparenza di quel
bando e sui dubbi principi di moralità che hanno fatto
sì che tra le prime tre vincitrici del bando ci fosse
proprio la convivente dell’allora integratore dei pro
cessi Cristian Carnevali, finalmente qualcuno ha pensato
di fare una verifica. Verifica del tutto legittima visto
che è basata su inconfutabile documentazione e che la
stessa evidenzia proprio una serie di incongruenze a dir
poco interessanti.
Approfittiamo
anche dell’occasione per mostrarvi quanto siano
semplici arrampicate sugli specchi le ultime
dichiarazioni del sindaco Costa, sempre irriducibile
nell’estremo tentativo di difendere il suo
predecessore nonostante sappia bene (e documentiamo
anche a voi), quanto siano state false le dichiarazioni
sui bilanci rese ai cittadini e agli organi competenti,
che però potrebbero non stare al gioco.
Partendo
dal fatto che i comuni avevano tempo fino al termine del
1° giungo 2009, termine perentorio entro il quale
doveva essere inviata al Ministero dell’economia la
certificazione ufficiale del rispetto del patto di
stabilità, “… attestando e documentando sotto
la propria responsabilità il rispetto del patto
medesimo possono comunque procedere ad
assunzioni di personale”; ricorderete le Delibere
nelle quali era esplicitamente dichiarata la volontà
del non rispetto del patto di stabilità da parte
dell’amministrazione Donelli, ci chiediamo come sia
stato possibile presentare agli organi competenti una
simile autocertificazione dopo avere ben documentato
(scritto su Determine del 2009), le difficoltà
economiche e la volontà al non rispetto del patto, i
casi sono due:
1.
Questa attestazione è stata fatta dichiarando
volontariamente il falso; sia per le assunzioni che sono
avvenute a Natale 2009, compresa quella della convivente
del dirigente nonché integratore dei pro cessi Cristian
Carnevali, sia le voci riportate nei bilanci. In questo
caso quindi le assunzioni non sono legittime, i bilanci
già lo sapevamo.
2.
La dichiarazione inviata agli organi competenti o
non è stata inviata affatto o non dichiarava la volontà
al rispetto del patto di stabilità. In entrambi i casi
comunque non sarebbe stato possibile assumere nuovo
personale perché la legge lo vieta.
Ricordiamo anche la Delibera 44 di consiglio
comunale del 30/09/2009 che, dopo mesi dalle precedenti,
riconferma la scelta nonostante i numerosi pareri
contrari e tre mesi prima delle assunzioni:
RITENUTO
necessario ed opportuno confermare con il presente atto
la scelta di non adeguare le attuali previsioni del
bilancio 2009 e di non procedere pertanto ad un
adeguamento delle medesime al nuovo e più gravoso
obiettivo in materia di patto di stabilità per l’anno
2009 derivante dalla disciplina normativa introdotta
dall’art.7 quater della legge 33/2009, per le medesime
motivazioni espresse con propria deliberazione n. 31 del
10.06.2009 più sopra richiamata;
ACQUISITO
il parere contrario espresso dal revisore unico ai sensi
dell’art. 239 del DLgs.267/2000, allegato al presente
atto quale parte integrante e sostanziale dello stesso;
ACQUISITI
inoltre i pareri contrari in ordine alla regolarità
tecnica e contabile espressi dal Responsabile del
Servizio Risorse finanziarie e umane. Segreteria e
elettorale ai sensi dell’art. 49 del DLgs.267/2000;
PRESO
ATTO delle motivazioni che hanno determinato detto
parere contrario, allegate al presente atto per formarne
parte integrante e sostanziale;
RITENUTO
tuttavia di adottare comunque la deliberazione in
oggetto per le medesime motivazioni già espresse con
deliberazione della Giunta comunale n. 32 del 25.03.2009
e con propria deliberazione n. 31 del 10.06.2009, che
per completezza vengono di seguito riportate:
………………..
Così dice la Legge:
Ministero dell'Economia e delle Finanze Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato
Circolare
del 27 gennaio 2009 n. 2
Patto di stabilità interno per gli anni
2009-2011 per le Province e i Comuni con popolazione
superiore a 5.000 abitanti. Art. 77-bis, commi da 2 a
31, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito,
con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133,
come modificato dalla legge 22 dicembre 2008, n. 203
(legge finanziaria 2009)
PREMESSA
Il decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133,
rappresenta una parte rilevante della manovra
finanziaria per il triennio 2009/2011. In particolare,
ai commi da 2 a 31 dell’articolo 77-bis, è prevista
la disciplina del patto di stabilità interno degli enti
locali per gli anni 2009/2011: il Legislatore, al fine
di agevolare gli enti locali nell’applicazione delle
disposizioni effettivamente vigenti ha adottato la
soluzione di riscrivere le norme che sono in vigore per
tale triennio e, pertanto, tutte le altre precedenti
disposizioni legislative sono da considerarsi non più
applicabili per il patto 2009/2011. Con la legge 22
dicembre 2008, n. 203 (legge finanziaria per l’anno
2009) sono state apportate ulteriori modifiche, che non
hanno comunque modificato né gli effetti della manovra
di contenimento della finanza locale né l’impianto
complessivo delle regole del patto definite dal citato
art. 77 bis.
……..Inoltre, si precisa che il comma 4 dell’articolo 76 del
citato decreto n. 112/2008 (che introduce il divieto di
assunzione di personale a qualsiasi titolo per gli enti
non rispettosi del patto) si applica anche agli enti
inadempienti al patto 2007.
……..Infine,
il comma 10 dell’articolo 61 del suddetto decreto
prevede che gli enti locali inadempienti al patto di
stabilità interno per gli anni 2008 e successivi,
a decorrere dal 1° gennaio 2009, devono ridurre le
indennità di funzione ed i gettoni di presenza indicati
nell’articolo 82 del Testo Unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali del 30 per cento
rispetto all’ammontare risultante alla data del 30
giugno 2008.
Come
se non bastasse, un particolare paragrafo rivela
(indirettamente) anche l’effettivo ammontare del
debito prodotto da Donelli e dalla sua amministrazione.
Bisogna però riconoscere a Cesare ciò che è di
Cesare, cioè una indubbia intelligenza (anche se
finalizzata male), da parte dell’ex sindaco che si è
guardato bene dall’approvare il bilancio 2009 prima
delle elezioni, facendo ricadere su Costa e sulla sua
amministrazione (consiglieri compresi), la responsabilità.
Mi auguro che gli accertamenti prendano la giusta
direzione e che gli irriducibili sostenitori della
“maialata” luzzarese possano finalmente dimostrare
non solo a parole ma anche nei fatti il loro sostegno a
Donelli prima e a Costa dopo, rinunciando ad una fetta
della loro abitazione, alla macchina o altro, per
rimborsare le casse comunali del danno prodotto dal loro
consenso. Attendo con ansia e fiducia il momento in cui
potrò elencare tutte le dichiarazioni fatte dagli
amministratori nuovi e vecchi e poter finalmente
documentare quanto fossero concussi con il potere e far
prendere loro coscienza di quanto siano stati presi
….., non so fino a quando inconsapevolmente o se in
cambio di qualche cosa che potrebbero anche dover
restituire.
C.2
Esclusione dal saldo delle entrate rivenienti da
alienazioni mobiliari e immobiliari e da dividendi.
Il comma 8 dell’art. 77-bis, come modificato
dall’art. 2, comma 41, lettera c), della legge
finanziaria 2009, prevede che le entrate derivanti dalla
cessione di azioni o quote di società operanti nel
settore dei servizi pubblici locali……………..e le
risorse relative alla vendita del patrimonio immobiliare
non siano conteggiate nel saldo, se destinate alla
realizzazione di investimenti o alla riduzione del
debito.
Tale
esclusione deve essere applicata sia al saldo
finanziario preso a base di riferimento (anno 2007) che
al saldo degli anni di gestione del patto (2009/2011).
Questo
giochino era già riuscito nel 2008, quando attraverso
l’anticipo dei soldi dovuti per le escavazioni della
sabbia da parte della CCPL, il sindaco Donelli era
riuscito a mettere a bilancio più di 300.000 Euro.
Inutile
ricordare che la vecchia amministrazione, nel 2009 è
riuscita a chiudere il bilancio con una perdita
“ufficiale” di soli 120.000 euro.
A
qualcuno però forse, è sfuggito il fatto che ai sensi
dell’art. 183 TUEL, decorso il termine del 30
novembre, non sia più possibile apportare alcuna
variazione al bilancio di previsione, ma a fine anno,
pur di fingere un minor disavanzo, è stato inserita a
bilancio la somma di € 233.359,83 a titolo di
trasferimento compensativo da parte dello Stato, del
minore gettito ICI per effetto del classamento dei
fabbricati di categoria D
In
un recente consiglio comunale, il consigliere Ghidini ha
ribadito la non corretta imputazione a bilancio delle
suddette entrate e ha ricordato le regole, così come
stabilito dal T.U.E.L., la natura straordinaria
dell’entrata è stata utilizzata per finanziare spese
correnti.
Questa cifra infatti si somma al 1.040.000 € incassati nel 2009
dalla vendita degli immobili di proprietà del comune e
che sono stati usati, contro legge, per risanare i
debiti di Donelli. Resta ancora da vedere come siano
state camuffate queste entrate per eludere le leggi e i
controlli. Facciamo quindi due conti, (1.040.000 +
233.000 + 120.000 debito ufficiale = 1.393.000 €), che
si possono anche scrivere come
unmilionetrecentonovantatremila Euro di debito, ai quali
vanno sommati ancora quelli dell’ASP. Questo valore
non si discosta molto dal 1.350.000 € da me
documentati in consiglio comunale in data 1 dicembre
2009 (cinque mesi prima), in occasione della discussione
sul prestito di 500.000 € per la realizzazione del
nuovo magazzino comunale e della sede del nucleo
volontario dei Vigili del fuoco. Ciò significa solo una
cosa e cioè che fino ad ora questa amministrazione ha
fatto i salti mortali (non senza taroccare le carte),
per restare all’interno di un margine “decente” di
debito quando invece i numeri parlano di un vero
dissesto finanziario che potrebbe appianarsi solo con il
commissariamento del comune. Ricorderete anche la
Delibera 51 del 30 Novembre 2009 ad oggetto
“adozione piano di recupero pr14”, in pratica
l’area ex Fort/Pegoraro, nella quale dovevano sorgere
un centro commerciale e alcune palazzine a più
appartamenti. L’area era stata acquistata dalla
Uniacanto, società composta dalla Unieco e l’Acanto
del geom. Ricci. Un cartello in bella mostra, oggi,
rivela che è Davoli Alessio a costruire case a schiera
e singole in quell’area, realizzando di fatto un
qualcosa che era stato presentato in forma diversa, con
tanto di progetti, ecc. E’ stata solo una fantasiosa
manovra per incassare gli oneri di urbanizzazione e
ridurre il debito del comune in attesa che si
presentasse qualcuno interessato a costruire veramente?
Potrebbe essere interessante ricevere una risposta visto
che il consiglio comunale di allora (solo una parte, non
documentata sulla Delibera), aveva approvato il
recupero.
Facile
accusare le opposizioni di falsità, sempre però solo a
parole e mai con documenti, Come mai? Per esempio la
ristrutturazione della casa cantoniera secondo la giunta
Donelli è stata necessaria per evitare il crollo del
tetto, che però è sempre lo stesso di prima, in verità
gli attuali gestori all’epoca della Delibera 37 del
16/07/2008, avevano già programmato l’acquisto
dell’arredamento, la partecipazione al corso per la
somministrazione di alimenti e l’abbandono del loro
precedente lavoro.
Anche
il famoso chiosco nel parco Lorenzini presenta aspetti
poco chiari (come già documentato in data 26/10/2009 LEGGI),
eppure questo ed il successivo articolo del 11/12/09 LEGGI
devono aver messo in allarme qualcuno e forse nel
tentativo di regolarizzare le cose, l’offerta per la
struttura in legno della “fbe woodliving snc” di
Castelgomberto (Vi), è datata 18 Marzo 2010, 5 mesi
dopo il primo articolo e molti mesi dopo che la
struttura era già funzionante.
Non basta ancora? Mercoledì 16 giugno 2010 i principali giornali
hanno dato notizia che la Corte dei Conti della
Lombardia, con propria delibera 288/2010, ha precisato i
confini della norma (articolo 76, comma 4 del Dl
112/2008) con cui è stata introdotta la sanzione del
divieto di assunzione con qualsiasi tipologia
contrattuale, comprese le collaborazioni coordinate
continuative.
Il
suddetto articolo, precisa a chiare lettere che
l’espressione “assunzioni di personale” va
interpretata in senso ampio. Detti divieti servono a
garantire condotte virtuose e di rientro dal mancato
rispetto del patto, il legislatore ha inoltre
sottolineato il divieto di stipulare contratti di
servizio «elusivi» del vincolo..
Ovviamente
continuano a smentire i nuovi e vecchi amministratori,
ormai geneticamente modificati per nascere con le
ventose al posto delle dita per potersi meglio
arrampicare sugli specchi, come ha fatto Costa
nell’articolo apparso sul Resto del Carlino del 9
Agosto 2010.
Potete
spargere tutto il fumo che volete, i lavori potete anche
farli, potete inaugurarne anche uno o due al giorno, di
solito però bisogna anche prevedere di pagarli e se le
cose dovessero andare come dovrebbero, ovviamente con
l’aiuto della Magistratura o della Corte dei Conti,
senza escludere la possibilità dell’invio di una
commissione inviata direttamente dal ministro Brunetta,
potreste anche vantarvi di essere voi, con i vostri
capitali personali, a sponsorizzarli. Un altro modo di
passare alla storia di Luzzara, Donelli per avere fatto
i lavori e voi per averli pagati.
Roberto Nosari
|