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“La Lola l’è süta”.
pub. 13/09/10
La
Frisona locale non ha più latte perché è già stata
spremuta.
Come
volevasi dimostrare, le ferie non sono servite a far
rinsavire certi ammm…..inistratori che, indifferenti
alle critiche e al concetto di decenza, usano il loro
ruolo e potere per mercificare la politica. Si sa
comunque che nell’ipotesi che qualcuno “mangi”,
c’è comunque sempre un buon numero di sudditi che
“se la bevono”. Forse, proprio contando sul
forte disinteresse dei cittadini per le cose che
li dovrebbero invece riguardare a tutto vantaggio del
gossip casereccio, qualcuno ha pensato bene di sfruttare
l’occasione delle ferie estive e dell’assoluto
servilismo di partito che porta a digerire tutto ciò
che viene loro propinato, per mettere in atto una vera e
propria truffa ai danni della collettività.
Sto
parlando delle delibere 21 e 22 del 27 Agosto 2010
dell’ASP con le quali il Consiglio di Amministrazione
ha deciso di continuare a vendere terreni di proprietà
delle ex Opere Pie per una quantità superiore alle 200
biolche. Come sempre, dai documenti, trapela la
superficialità adottata e l’assoluta indifferenza per
la correttezza, essendo in teoria i due documenti
diversi e trattandosi di argomenti “delicati” che
avrebbero dovuto essere invece discussi con calma, in
realtà essi rivelano solo (e non è detto) una sommaria
presa in visione da parte degli amministratori che
avallano le scelte di monetizzare probabilmente fatte da
altri; due documenti fotocopia (come sempre) anche
nell’orario ipotizzato per la “discussione”. Le
solite “imprecisioni” che nel tempo determinano
……. altre cose. E’ così, che a poco a poco, il
Presidente dell’Assemblea dei Soci (il Sig. sindaco
Costa), nei documenti diventa
il Dottor Costa, mentre al sindaco di Guastalla
già a pieno titolo Dottor Benaglia in quanto primario
di pediatria dell’ospedale di Guastalla, vengono
strappate miseramente le mostrine e diventa un semplice
Sig. Benaglia. Frutto forse di un omaggio personale al
neo laureato Andrea Dottor Notaio Onorevole Costa da
parte del Direttore Dell’Azienda Dott.ssa Cinzia
Bertoni che indubbiamente deve molto ai sindaci
luzzaresi, non ultimo uno stipendio intorno ai 400 Euro
al giorno.
Il
tempo passa e la gente dimentica e così qualcun altro
ci sguazza e se ne strafotte dell’etica, della morale
e del rispetto delle volontà altrui, come ad esempio
per il testamento della Sig.ra Buris Lodigiani, la quale
ha appunto lasciato scritto che i suoi averi, lasciati
alle Opere Pie, dovevano servire come rendita (nel
tempo) a favore degli anziani e non svenduti dagli
attuali amministratori per risanare i debiti che loro
stessi hanno prodotto, il lascito prevede esplicitamente
tale utilizzo e che in caso di non rispetto delle sue
volontà, le sue proprietà sarebbero passate
automaticamente all’Ospedale Carlo Poma di Mantova e
non a garantire un faraonico stipendio agli
amministratori della Casa di Riposo o servire da
salvadanaio per soccorrere sindaci capaci solo di
favorire gli amici o per garantirsi un futuro
tranquillo.
Probabilmente
l’intento degli attuali amministratori dell’ASP e
dei sindaci soci è quello di usare i fondi derivanti da
queste vendite per tappare le falle dei loro bilanci,
come?
Una
possibilità, non accertata ma che potrebbe essere
credibile, è supportata dal dubbio che nasce dalla
scelta di sottostimare (fino alla metà) il valore dei
terreni venduti, al punto tale che l’area in golena
chiusa costa meno di quella in golena aperta. Qualcuno
potrebbe obiettare che i tempi non consentono di vendere
ad un prezzo superiore, allora però ci dobbiamo anche
chiedere chi ce lo fa fare di vendere questi terreni
proprio oggi, dopo 150 anni. Qualcuno potrebbe anche
obiettare che seppur non intelligente e sicuramente pur
provocando un danno alla comunità locale, non vi è
nulla di illegittimo nella svendita delle proprietà
dell’ex Opere Pie di Luzzara.
Alla
luce del sole forse non vi è nulla di illegale a
vendere al prezzo di 5.000 euro quello che avrebbe un
costo di mercato di 10.000 euro per biolca,
l’esperienza e i mass media ce lo confermano, sarebbe
però anche possibile vendere a 5.000
euro sui documenti ufficiali ed incassarne altri
3.000 in modo “non ufficiale”, in questo modo ci
guadagna chi compra perché spende meno e riesce ad
eludere il fisco e ci guadagna chi vende, visto che
vende ciò che non è mai stato suo (grasso che cola),
perché si garantisce una entrata di denaro del quale può
disporre liberamente senza render conto a nessuno. Se
fosse dimostrata ad esempio questa tesi, il venditore
avrebbe la possibilità di saldare e quindi nascondere i
debiti fuori bilancio, quei debiti cioè che non fanno
parte dei rendiconti ufficiali ma che potrebbero
inevitabilmente essere smascherati. In questo modo si
raggiungerebbe l’obiettivo di nascondere per sempre
tali losche manovre (vietate dalla legge), farla franca
e per di più prendersi gioco di coloro che da sempre
accusano di tali frodi, apparendo così all’opinione
pubblica come dei bravi amministratori. Non dobbiamo
dimenticare che ancora non sappiamo a quanto ammonti il
debito ASP che sembra essere vicino al milione e mezzo
di euro, del resto la privatizzazione dei servizi e la
moda di costituire multiutilities e aggregazioni
rappresenta per i sindaci un semplice modo per scaricare
responsabilità e riempire
il portafoglio senza il dovere di rendicontare ai
cittadini.
Ormai
non c’è più fondo da grattare e tutte le idee sono
buone pur di ottenere fondi, anche quella di non mungere
più solo “la Lola”, ma anche “il Tito” (il
maschio della specie).
Possibile
che nessuno possa provare nausea per il cinico
atteggiamento adottato per ottenere soldi subito, ad
ogni costo, senza avere la benché minima lungimiranza e
rispetto per il proprio territorio, ostentando
indifferenza e
mancanza di rispetto per le volontà testamentarie di
chi il patrimonio lo ha lasciato per la
comunità e non per l’ingordigia dei nuovi ammm…..inistratori?
Dove sono i difensori della moralità e del buon
governo? Dov’è l’Italia dei valori perduti, a
scodinzolare tra i piedi dei veri amministratori che
decidono anche per loro? Dove sono i partiti
dell’opposizione, parola grossa, visto che già da
subito hanno dichiarato la loro sudditanza al sindaco
Costa?
SCARICA
il lascito della Sig.ra Mina Buris Lodigiani redatto in
data 8 Agosto 1879
Roberto
Nosari
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