Il
guano in consiglio comunale
pub. 04/10/10
Il
guano è entrato ancora una volta in consiglio comunale,
la prima volta fu con Donelli nel Novembre 2008 quando
la sua giunta lo scoprì in rete. Anche questa volta
comunque non per volontà della redazione ma come
omaggio da parte del sindaco e del capogruppo
dell’amministrazione Visioli.
Solo
in queste due occasioni i sindaci hanno consentito di
uscire dagli argomenti all’ordine del giorno, di
solito chi lo fa viene puntualmente richiamato. Come
redazione siamo onorati di vedere riconosciuto dalla
massima istituzione locale, il nostro ruolo informativo
e siamo compiaciuti
nel verificare l’efficacia e l’esito del
nostro impegno. Il video (parte 2) del consiglio del 22
Settembre documenta proprio il tentativo da parte
dell’amministrazione di legare il sito
all’opposizione locale ed in particolare alla lista
“risaniamo il comune”, arrivando addirittura a
minacciare l’interruzione del confronto politico se
l’opposizione non si fosse pronunciata contro al
“guano”.
Ribadiamo
che il guano è e resterà organo autonomo, nato per
informare, lo fa anche tramite la satira (che può anche
non piacere) e che costa anche molto lavoro aggiuntivo
ma è anche molto gradita e forse è proprio questo
aspetto che gli consente di essere così conosciuto e
visitato, insieme al fatto di rendere pubblici documenti
che sarebbero sempre rimasti blindati negli armadi del
KGB locale. Il problema piuttosto che ci è apparso
evidente e lo ha sottolineato il sindaco quando dice che
nonostante siano passati ormai 6 mesi dalla sua
elezione, ancora il guano continua a “dare
fastidio”, probabilmente Costa o i suoi consiglieri
hanno pensato che una volta finite le elezioni tutto si
sarebbe messo a tacere e sarebbe finito tutto lì; di
certo possiamo garantire che aspettative di questo tipo
erano sicuramente da escludere e lo abbiamo detto
apertamente anche prima delle elezioni quando in più di
un articolo abbiamo garantito che saremmo rimasti
vicini, ma molto vicini, a chiunque avesse vinto, tanto
da anticipare che il guano sarebbe stato come una
canottiera (di tre taglie più piccola), addosso
all’amministrazione. Al vincitore che ora si lamenta,
possiamo solo ricordare che ha voluto la bicicletta e
che la regola vorrebbe che lui
pedalasse.
Visioli
ha parlato di contenuti denigratori sul sito “il
guano” e ci ricorda che le cose in esso dette sono una
questione di metodo e di atteggiamento, il sindaco
invece si lamenta e fa presente che solo la sorella e la
figlia non sono ancora stati toccate. La sorella e la
figlia di Costa non si sono mai offerte pubblicamente e
quindi non hanno mai avuto una “veste” pubblica, ma
se una persona scrive su internet o divulga materiale in
luogo pubblico, al di là di qualche anonimo (ex
anonimo), diventa automaticamente una figura pubblica
che si è messa in gioco volontariamente e quindi non può
evitare le pubbliche critiche. Il guano o io stesso, ad
esempio non siamo immuni a critiche o ritorsioni varie,
questo significa che il metodo usato non differisce poi
di molto. Perché deve prevalere il metodo e
l’atteggiamento adottatati dalla corrente bulgara del
PD e dell’IDVP?. Altra domanda, perché aspettate
sempre che sia il guano a scoprire i documenti
imbarazzanti o taroccati che l’amministrazione
produce? La trasparenza che avete promesso in campagna
elettorale dov’è?
Sposterei
piuttosto l’attenzione su un particolare che forse è
sfuggito a molti, da più di due anni ormai si accusa il
guano di falsità, denigrazioni e molte altre infamanti
accuse, nonostante ciò però sopravvive documentando
prontamente quanto asserisce. Viene spontanea una
domanda; “ma se il guano denigra, dichiara il falso,
colpisce i parenti, ecc…, perché non procedete per
vie legali? Il vostro predecessore e una buona metà
della vostra giunta, nella precedente legislatura hanno
querelato anche il vento che soffiava nei giorni da loro
non autorizzati, diteci quante ne avete vinte e quanti
soldi invece hanno pagato i cittadini per i vostri sfizi
legali.
Durante
il consiglio comunale del 26 Maggio, sia Luppi che il
sindaco Costa, invitarono l’opposizione a rivolgersi
agli organi competenti e denunciare azioni che fossero
apparse loro non corrette. Perché adesso non seguite il
vostro stesso consiglio? Come guano abbiamo ancora un
buon numero di documenti che cercano disperatamente di
vedere la luce ma che non sappiamo (per ora) come
inserire in nessun articolo, potrebbe essere una buona
occasione per renderli pubblici, ma per fare ciò
abbiamo bisogno proprio della collaborazione
dell’amministrazione comunale.
In
un nostro precedente articolo “Consigli da
sconsigliare”, (LEGGI)
nel quale si discuteva della richiesta da parte
dell’opposizione di una commissione consigliare,
riportavamo anche l’intervento di Visioli, il quale
diceva:
“………..se
i toni sono questi lo dico con una battuta di spirito,
ce ne faremo una ragione ma noi non siamo disponibili a
cambiare la nostra posizione”
Concordiamo
perfettamente con lui in merito all’atteggiamento e al
modo di confrontarsi e gli suggeriamo anche una maggiore
coerenza visto che ci aveva promesso che se ne sarebbe
fatta una ragione, smetta quindi di piangere accusando
“il guano” per primo e il Resto del Carlino come
giornale locale che a suo dire; “….si diverte a
sparare su di noi…” (sempre nello stesso intervento
del 22/09/2010)
Perché
Visioli invece non cerca di evitare le critiche o che
qualcuno gli spari addosso, impegnandosi
maggiormente come capogruppo, per garantire trasparenza
e correttezza amministrativa da parte del gruppo al
quale appartiene?
Solo
alcuni esempi:
Fognature
di Codisotto: se ne
parla ormai da una decina di anni, ora sembra che i
lavori siano iniziati. Ci hanno sempre detto che i soldi
c’erano ma, allora perché non si è partiti prima?
Come vi abbiamo già documentato in precedenti articoli,
la legge impone la copertura finanziaria prima di
iniziare le opere, vi avevamo anche già documentato
nell’articolo “Disequilibrio,
dissesto o semplice fallimento?” LEGGI
che il comune aveva già a disposizione:
670.000
euro “Manutenzione straordinaria fognature”
stanziati nel 2007
160.000
euro contributi da ATO per “manutenzione
Straordinaria fogne” stanziati nel 2007
526.000
euro “contributi da ATO per “manutenzione
straordinaria fogne” nel 2008, per un importo
complessivo di 1.356.000 euro: guarda caso, più
della somma necessaria per realizzare il depuratore e le
fogne a Codisotto, è però chiaro che questi
stanziamenti sono serviti solo per un tornaconto
contabile, per cercare di ridurre un debito che ha
portato il nostro comune ad una situazione fallimentare.
Il
29 settembre di quest’anno (6 mesi dopo
l’inaugurazione farsa), tutti i giornali locali
riportano una notizia e scopriamo che la Provincia
finanzia il progetto delle fogne a Codisotto per un
importo di 900 mila euro.
Ci
e vi chiediamo:1)Ma se i soldi li avevate già da anni
perché la Provincia ha dovuto “iniettarvi” altri
900 mila euro?; 2) Dove sono finiti gli altri soldi?; 3)
Avete dichiarato il falso sui bilanci e avete raccontato
balle ai cittadini quando avete inaugurato i lavori il
giorno prima delle elezioni? 4)Come avete fatto a dare
il via ufficiale ai lavori se lo stesso sindaco nel
consiglio di mercoledì scorso ha dichiarato che solo
negli ultimi giorni ha proceduto a comprare i terreni?
Vendita
degli immobili:
nella precedente legislatura il sindaco Donelli ha
venduto una serie di immobili di proprietà del comune
mettendo a bilancio gli incassi. La legge prevede che si
possano mettere a bilancio (nella spesa corrente) solo
le plusvalenze derivanti dalla vendita degli immobili,
siccome però Luzzara ha chiuso il bilancio 2009 in
forte disequilibrio, la legge consente che l’intero
valore possa essere utilizzato per risanare il debito.
Succede quindi che viene messa a bilancio la vendita del
vecchio magazzino comunale per un valore di 400.000
euro, già frutto di polemiche, l’attuale situazione
è che ha cambiato nome, ragione sociale, ecc. la società
che lo doveva comprare e che ancora oggi (quasi un anno
dopo), il comune non ha incassato nulla e quindi sono
stati messi a bilancio soldi che non ci sono, da altre
parti questo sarebbe stato motivo per una accusa di
falso in bilancio.
Anche
la vendita della ex camera del lavoro è stata venduta
per un valore di 270.000 euro, anch’essa legata alla
realizzazione del nuovo magazzino, a tutt’oggi non
solo non ci sono i soldi, ma manca proprio il rogito di
chi se la dovrebbe comprare. Ovviamente, anche questi
soldi sono serviti, come fossero state entrate certe,
sul fallimentare bilancio di Donelli, anche in questo
caso se non vi fosse omertà o una diversa
amministrazione, si parlerebbe sicuramente di falso in
bilancio.
Ma
i soldi del BOC di 500.000 euro votato prima della fine
dell’anno 2009, che fine hanno fatto? La legge impone
che i BOC siano finalizzati alla realizzazione di una
specifica opera e così l’amministrazione fece di
tutto per far approvare in consiglio il nuovo debito. Il
BOC è stato acceso e ormai abbiamo iniziato a pagarne
gli interessi ma del nuovo magazzino, dalla posa della
prima pietra durante la campagna elettorale non se ne sa
più nulla. Ricorderete le tante polemiche di allora ed
anzi, colgo l’occasione per invitare coloro che senza
mezzi termini espressero il loro legittimo pensiero
allora, a fornirci eventuali aggiornamenti, visto che
sono stati usati pubblicamente a sostegno dell’attuale
amministrazione e che la stessa li ha traditi nelle loro
aspettative, sto parlando di Monica e Mattia, LEGGI
l’articolo “faccia da libro?”. Nel consiglio
comunale del 22 Settembre 2010, il sindaco Costa ha
ripetuto più volte che bisogna rivedere la scelta del
nuovo magazzino comunale e della sede della Protezione
Civile che doveva ospitare e si attribuisce meriti di
onestà intellettuale e di buon senso, ripetendo
esattamente le valutazioni che feci io (come
consigliere) nella Delibera 55 del 18/12/2009, quando
ancora si poteva evitare di fare il nuovo debito. SCARICA.
Solo
questi tre punti portano ad un totale di 1.170.000 euro
ai quali vanno ad aggiungersi i 900.000 euro che mancano
e messi a disposizione dalla provincia per Codisotto,
che sono invece serviti a chiudere il bilancio 2009,
nonostante tutto ancora in debito. A questo punto una
doverosa domanda; ma se questo non è falso in bilancio,
cosa si intende veramente con questo termine? E la Corte
dei Conti che ruolo svolge?
L’attuale
sindaco Costa può continuare a lamentarsi delle
critiche a lui mosse, ma a questa latitudine,
diversamente forse dalle sue origini culturali, la
democrazia è ancora sentita, vissuta e difesa e non
tutti credono ciecamente nel Vangelo
secondo Andrea …(Costa ovviamente).
Molto
infelice l’appiglio al quale si è appeso il primo
cittadino per colpire il suo oppositore Perini durante
l’ultimo consiglio (documentato sulla Delibera 69 del
22/09/2010), “E
allora voglio dirvi una cosa: a casa ci andremo se e
quando lo decideranno i nostri concittadini che con
grande lungimiranza ci hanno invece premiato alle ultime
elezioni. E sottolineando quello che fa la differenza
tra voi e noi: per il sottoscritto e la sua maggioranza
andare a casa significherà continuare ad impegnarsi per
il proprio paese com’è stato prima dell’inizio di
quest’esperienza amministrativa, a titolo gratuito e
con spirito di servizio. Per qualcun altro andare a casa
significa, per opportunità, spostarsi a 321 chilometri
da qui”.
Ricordo
a Costa che Perini pur lavorando a 321 Km (per lui) ma a
180 Km per la geografia, ha mancato raramente
alle riunioni del consiglio comunale, come quello andato
deserto per maltempo di quest’inverno ma al quale non
erano presenti neppure i luzzaresi, invito il sindaco a limitare maggiormente il
via vai dei suoi consiglieri che usano invece il consiglio come una fermata della
metropolitana.
A
Costa dobbiamo comunque riconoscere la dimostrazione
dell’efficacia della terapeutica della Ru486
(la pillola abortiva del giorno dopo), nulla di ciò
che ci disse in campagna elettorale è vissuto più di
24 ore dopo la sua elezione.
Per
ora ci fermiamo qui ed attendiamo la puntuale smentita e
tutta la sequela di “interpretazioni”
dell’amministrazione in primis, ma più che altro dei
fidi gregari di partito, sguinzagliati per le vie del
paese a convincere i cittadini della serietà
dell’amministrazione
e della invece infame azione denigratoria del
“guano”. Restiamo comunque qui, indifesi, pronti a
subire l’inquisizione
e la dichiarazione di colpevolezza
per il reato di lesa maestà.
Consapevoli
comunque che “il guano” ha messo a lavorare
seriamente parecchia gente (come mai prima d’ora), ma
adesso almeno si può dire che si guadagnano i
“gagget” offerti dal partito, ma spesso pagati dai
cittadini e mascherati magari come rimborsi, come è
stato ad esempio per i 5.000 euro dati per la pulitura
del porto all’associazione “il Fontanazzo”, chissà
chi ne era allora il presidente (ma che ha fatto
politica a titolo gratuito e con spirito di servizio).
Che sia per questo che “il guano” è tanto odiato,
anche perché racconta tante balle?
Roberto Nosari
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