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 Vèh, è rivà ‘n atar ciocapiat!                                                                                    pub. 03/11/10

 

Dopo l'interrogazione da parte di Cesare Perini sugli accertamenti ICI e il conseguente articolo del 25 Ottobre del 2010 sul Resto del Carlino, il giorno successivo ha risposto il sindaco Costa.

Dall'articolo (qui a fianco), è possibile trarre semplici ed inconfutabili conclusioni e cioè che anche Costa, come il suo predecessore Donelli, ha un molto blando concetto di percentuali ed aritmetica.

Un esempio: Costa dice che su 8.568 bollettini Ici del 2005 solo 698 sono risultati meritevoli di accertamento. Perché allora ne ha emessi 1.128, il 60% in più? Perché sa bene che dopo cinque anni, molti utenti, non sono in grado di produrre le prove della loro buona fede e regolarità nei pagamenti e quindi piuttosto che spenderne il doppio affidandosi ad uno studio competente o ad un legale, preferiscono pagare qualche decina di euro e chiudere ogni contenzioso con il comune.

È evidente che il nuovo sindaco sta imparando a raccontare balle come colui che lo ha preceduto, anche se è ancora ben lontano dal raggiungere il campione in carica e suo assessore Bosi, nonostante però l'evidente inferiorità, Costa ci ha provato anche nel consiglio comunale del 22 settembre 2010, nel quale ha letto pubblicamente e non senza una certa enfasi, il documento che probabilmente (come spiegato successivamente), qualcuno gli ha preparato e che ha letto però senza l'aiuto di nessuno:”……… l'interpellanza presentata da Cesare Perini, non vale nemmeno la carta sulla quale è scritta…….. perché non è vero che l’ASP vuole vendere terreni e ...bla…..bla….bla…. Se però andate sul sito ufficiale dell’ASP (delibere 2010), potrete verificare di persona che tra gli obiettivi affidati alla direttrice Dott. Bertoni, al punto nove vi è proprio la vendita dei terreni della golena (lascito delle Opere Pie).  Delibera 36 del 19/10/10. A questo punto non possiamo che farci una domanda: ma il sindaco Costa ci fa o lo è? Sa o no cosa sta succedendo intorno a lui? E’ evidente che siamo di fronte a due possibilità:

 

1) Costa, pur essendosi immedesimato nel ruolo di primo cittadino di Luzzara, vale quanto il due di coppe quando briscola è bastoni, perché qualcun altro pensa e decide al suo posto, forte anche dell'aggravante espressa dall'immagine di totale assenza dei suoi consiglieri (gli scaldini), IDVP (Italia Dei Valori Perduti) per primi, che non si sono ancora resi conto di non svolgere altro ruolo se non quello di scaldare la loro sedia, ma che prima o poi saranno chiamati a risponderne di fronte alla comunità perché la legge sancisce il loro ruolo di controllori.

Ricorderete sicuramente come noi del guano venimmo apostrofati, prima delle elezioni, solo perché avevamo osato muovere critiche nella direzione di Costa. Chissà cosa ne pensano ora, sempre che fosse stato loro il pensiero allora espresso, coloro che ci minacciarono dicendo che se non la smettavamo il “Fontanazzo” si sarebbe incazzato? LEGGI QUI. E il Mattia e la signora Monica, consigliere eletto e primo scaldino? LEGGI QUI, o l’assessore all’informazione Zoboli (IDVP) è forse pagato per nasconderla l’informazione? LEGGI QUI, cosa ne pensano, se pensano autonomamente?

2) Il Costa fa esattamente quello che ha fatto colui che lo ha preceduto, cioè mente spudoratamente su tutto, ma a differenza dei tempi di “viso d'angelo”, oggi la gente ha aperto gli occhi sull'immenso mucchio d'immondizia che è venuta alla luce e non si fida più di tanto, senza poi trascurare il fatto che il nuovo sindaco non possiede le stesse caratteristiche di Donelli, il quale è vero che ne ha fatte di cotte e crude, ma le ha fatte con una classe e una certa intelligenza, delle quali il nuovo sindaco sembra deficitare. Se comunque, durante la campagna elettorale, promettendo trasparenza, Costa la interpretava come il continuare a mentire ai cittadini, nascondere i documenti e le nefandezze dell'amministrazione precedente, allora deve anche essere consapevole che si dovrà assumere le responsabilità derivanti dalle sue scelte, o presunte tali, compresa quella di pagare per gli errori di altri, responsabilità ovviamente condivise dai suoi consiglieri  e che forse ignorano che potrebbero risponderne personalmente, con i propri soldi, visto che sono stati loro a votare l’approvazione del bilancio dell’amministrazione Donelli e che se questo risultasse taroccato, ci sarebbe veramente da ridere, io sicuramente per primo, visto che erano stati avvertiti ripetutamente e per tempo.

 

                                                                                                                                           Roberto Nosari