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Asfalto solo dove serve agli amici                                                               pub. 17/07/10

 

Ormai vi abbiamo ampiamente documentato sui lavori di maquillage del nostro comune e sulle tante cose poco chiare che hanno permesso ai nostri amministratori di portare a termini i loro progetti, ad ogni costo, indifferenti ad ogni critica o suggerimento. Noi però continuiamo a documentarvi a dimostrazione che non era vero che dicevamo cazzate, menzogne, ecc.

Cominciamo con gli ormai famosi dossi di Codisotto:

 

        Il primo dosso come era all’inizio

 

        Come è stato “corretto” dopo le segnalazioni al Ministero, ridotto il dislivello e la pendenza

 

    Come si presentava il dosso a fine lavori e dopo le dichiarazioni di regolarità  da parte dei tecnici del comune

 Come si presenta oggi il dosso, sparita la parte in cemento. La strada, il dosso e il marciapiede sono allo stesso livello

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Potete rileggere gli articoli che documentavano l’illegalità di questi dossi (CLICCA QUI),  a questi però manca ancora la ciliegina, a seguito di segnalazioni al “guano” da parte di residenti che lamentavano vibrazioni che avevano prodotto crepe alle abitazioni e rumori fastidiosi, la nostra redazione ha fornito loro materiale sulle normative in merito ai danni prodotti dalle vibrazioni ed ha consigliato agli interessati di raccogliere le firme e rivolgersi al Difensore Civico, così hanno fatto, ma come sapete i tempi sono lunghi e il risultato lo potete vedere di persona. L’amministrazione Donelli e quella successiva Costa, con l’ottusità e la complicità di assessori e consiglieri compiacenti, invece di ammettere i propri errori e togliere i dossi incriminati, è stata piuttosto disposta ad appiattire i dislivelli tramite strati successivi di asfalto. Forse non si nota bene dalla prima foto, ma dalle misurazioni che effettuammo allora (insieme alle pendenze dei marciapiedi), il dislivello era di 17 cm, se ne deduce quindi che l’amico fornitore di asfalto si è sfregato le mani più volte. Perché così tanto asfalto e non piuttosto togliere quello che già c’era? Perché l’amico vende asfalto al metro cubo e più ne vende più potrebbe avere “riconoscenza” per chi glielo ha fatto stendere!

Alcuni cittadini, allora si lamentarono del fatto che l’asfalto, alzandosi ancora, avrebbe creato problemi di accessibilità e scolo delle acque per le proprie abitazioni. Puntualmente ci fu chi disse che non si poteva fare diversamente perché la provincia aveva detto che il fondo non era buono e non si sarebbe potuto abbassarsi e che comunque si sarebbe speso troppo. Vi ricordo che prima della variante, tutto il traffico pesante passava su questa strada e ora non ci passa più, quindi se reggeva allora...... Che fosse solo una scusa per far lavorare chi l’asfalto lo vende e non lo ricicla?

Anche se fosse costato uguale (cosa di cui dubito), utilizzare una comune roditrice per scavare e riciclare lo stesso asfalto, almeno avrebbe consentito di fare il lavoro nel giro di tre o quattro giorni, ci sarebbero stati meno disagi per la popolazione, più rispetto per l’ambiente riciclando il catrame ma soprattutto si sarebbero evitate tutte quelle barriere architettoniche artificiali che il paese non aveva mai avuto. Cosa però a mio avviso più tangibile di tutte, il risparmio. Ovviamente faccio delle valutazioni da semplice cittadino e non da amministratore, io infatti non ho nulla da guadagnarci mentre un amministratore potrebbe avere la necessità di saldare debiti fuori bilancio. Sarebbero in pratica  debiti nascosti a livello contabile, allo scopo di far apparire più bravi ad amministrare di quello che in realtà non si è, prima o poi devono essere però pagati, ovviamente in NERO. E’ inutile che facciate finta di saltare sulla sedia, i debiti fuori bilancio sono stati accertati anche dalla Corte dei Conte e documentati  nella Delibera di Consiglio  numero 31 del 19/06/2008, il bilancio 2009 invece non è ancora  stato verificato e potrebbe contenere altre sorprese.

 

Embèèè. Tutta questa premessa per farvi notare come siano insaziabili le sanguisughe della finanza pubblica. Nonostante il nostro comune sia in forte debito, la nostra amata amministrazione non ha alcun limite alla decenza ed è fermamente intenzionata a proseguire con i favori agli amici e le possibili operazioni di pagamento e riscossione in NERO. In progetto c’è la prosecuzione dei lavori sulla stessa strada e nello stesso modo.

 

Sono previsti tre dossi di cui (quello centrale) sull’incrocio con via M. L. King, dossi che molto probabilmente faranno la stessa fine degli altri perché ripeteremo le stesse identiche segnalazioni ai vari Ministeri e poi perché saranno gli stessi residenti, che subiranno danni alle abitazioni, a farsi su le maniche e a diventare un po’ meno disinteressati. Molto probabilmente verrà fatto uno strato minimo di asfalto di almeno 5 cm (altrimenti non durerebbe), al quale si dovrà sommare il dosso che facendo una media con tutti quelli fino ad ora creati, potrebbe avere una altezza compresa tra i 15 e i 19 cm (comunque più che illegali, il massimo per legge è 7 cm). Stiamo scarsi e consideriamo il minimo, quindi il livello dell’asfalto si dovrebbe alzare di almeno 20 Cm portando il livello della strada a raggiungere una altezza che di norma corrisponde circa all’altezza del davanzale di una finestra. Come faranno i residenti ad entrare in casa? Il marciapiede sarà tanto ripido da non consentire nemmeno ai gatti di stare in piedi o verranno creati dei gradini (barriere architettoniche) per condannare agli arresti domiciliari i residenti? E gli eventuali visitatori si dovranno inginocchiare per suonare il campanello?

Qui sotto la foto che documenta come era il livello della strada una ventina di anni fa, quando anche i disabili potevano accedere all’ambulatorio del dentista.

 

In questa abbondanza di asfalto però c’è chi combatte da tempo con una situazione che dire di disagio ci sembra davvero poco, purtroppo le foto non rendono bene ma vi invitiamo a farvi un rapido passaggio per via Gaiolo a Codisotto, una strada impossibile da percorrere per motorini e biciclette perché pericolosa a causa delle profonde buche e delle aperture sotto l’asfalto che potrebbero allargarsi in qualsiasi momento sotto il peso di una macchina o altro.

 

 

 

 

 

Alcuni residenti dicono di avere segnalato da tempo la situazione, anche vigili e politici sono stati avvertiti ma sembra che fino ad ora nessuno abbia prestato alcun tipo di attenzione.

Forse, essendo l’ultima via del centro abitato di Codisotto, l’amministrazione confida in una proposta di acquisto da parte del comune di Suzzara o forse è semplicemente un modo “affettuoso” di riconoscere che Codisotto, dopo Casoni, ha dato la percentuale più alta di preferenze a Costa, l'attuale sindaco, alle sue tante promesse e alle altrettante inaugurazioni farsa.